Arte di Strada Palermo: Piazza Garrafello Uwe Jaentsh

Un' Arte un pò diversa, lascio solo le immagini. Piazza Garraffello, Palermo. Il prospetto di una facciata che sembra dipinto, invece è vero: è quel che resta di una facciata. Ai balconi manca il marmo per calpestarli e una scritta in rosso dice Uwe ti ama. La scritta ricorda l'amore dell'artista Uwe per Palermo. Al centro una croce rossa. Se fosse un dipinto sarebbe un gran dipinto. Viene tanto voglia di dipingerla, questa facciata. E' la facciata del palazzo Mazzarino-Merlo, il padre di Mazzarino vi nacque, lo stesso Mazzarino Cardinale che va alla corte del Re di Francia Luigi XIV.


Di fronte a questa una fioritura di rose leggiadre, leggere. Il muro è sempre una facciata fatiscente. Disadorna di imposte e balconi. Mancano gli infissi, le aperture sono state murate.












La data dipinta su questo cartiglio Uwe la scrive per ricordare la distruzione della Piazza ad opera dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, e per tale motivo attribuiti a Hitler. Come l'aquila che lui dipinse sulla loggia dei Catalani, che nella Piazza anticamente era il cuore pulsante dei commerci. La cupola dipinta è settecentesca, anche i ghirigori, il colonnato con le faccine come maschere.









E infine due innamorati, con i due nomi incisi: Ale e Coco. UWE ci ama - anno 2014















Piazza Garraffello con la la sua fontana cinquecentesca resta a guardare.


 Uwe Jaentsh, l'artista austriaco che ha anche scritto sulla fontana: Si vende, con una vernice rossa, per attirare l'attenzione sul degrado che attorniava questa fontana, simbolo della vita commerciale di Palermo, è l'autore dei grafiti che abbiamo visto. Quando Uwe imbratta i marmi della fontana con la vernice rossa, la Piazza è preda di assoluto degrado. Le macerie dei palazzi bombardati la invadono, come i rifiuti che la gente del quartiere vi butta. I crolli dei palazzi antichissimi sono continui. Spesso anche con il rischio di arrecare danno alle persone. Il fascino di questa piazza, della sua storia, e l'amore di Uwe l'hanno restituita alla movida dei giovani palermitani. E la storia di tutto questo la rendono affascinante.
Altri graffiti sono dipinti in vari altri angoli della piazza. Quelli che abbiamo visto sono a mio parere più belli. I grafiti sulle saracinesche e altri muri non sono opera di Uwe.



Clotilde Alizzi

Commenti

  1. Questa pagina che ci porta per strada a Palermo mi piace molto. "Arte che imbratta" e che rivela storia, pensiero; un arte che ,segna i tempi e il degrado dei luoghi. Bello passeggiare con te, e leggerti!
    Nina

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    1. Antonella Questa parte della storia e di questa piazza è davvero affascinante. Mi piacerebbe dipingerla questa facciata. Vorrei tanto. Non è detto che non lo faccia

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  2. Cara Cloti, leggo il tuo entusiasmo nelle parole che usi per descriverci queste immagini dei luoghi a te tanto cari ( eppure non sei palermitana, proprio come Uwe), ti vedo che fai le foto ai palazzi resi fogli per scrivere da un amante incompreso, tu e Uwe, due estimatori che vogliono rendere giustizia alla bellezza che non tutti vedono, come nel volto di una vecchia rugosa.

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    1. Clotilde come Uwe13 aprile 2016 21:48

      Rosa l'amore è lo stesso. Lui Uwe l'ha declinato maggiormente sui muri di Piazza Garraffello, sulla stessa fontana, per scuotere una opinione pubblica assopita. Al sindaco Cammarata che reagì dopo l'accumulo di spazzatura che lui provocatoriamente sistemò lì, ha dedicato molte sue opere( sempre provocatoriamente) usando i volantini elettorali che sparse sulla piazza dopo aver rimosso i rifiuti. dice di lui: è il più bel sorriso che sia stato presente alla Biennale di Venezia.

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  3. C'è stato un momento che piazzetta Garraffello era una fucina: istallazioni con televisori, scarpe, frigoriferi, videgiochi spasciati... poi venne il capo dei vigili urbani, un certo Pedicone, uno che sui giornali spuntava tutti i giorni con il suo faccione, chiudeva negozi, bar, pulì piazza Garraffello portandosi le istallazioni, per lui solo monnezza. Eppure tra quelle opere i bambini gestivano un piccolo bookshop da museo, su un espositore di patatine san carlo loro vendevano piccoli depliant di Uwe, raccontavano le opere di Uwe.
    Quel Pedicone spuntò qualche giorno dopo sul giornale, ma non da eroe, da indagato. Aveva in casa un arsenale di almeno 600 armi, non era in regola... il capo dei vigili urbani... Palermo è da sempre in mano a gente come Pedicone, che predica bene togliendo istallazioni, che razzola malissimo collezionando strumenti di morte pure illegalmente.
    GD

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    1. Grazie Giorgio per il tuo commento che merita molto. E' la storia di Uwe e di Piazza Garraffello, di lui che piangeva vedendo alzare i muri che chiudevano i negozi. Lui ha pianto per Palermo più di un solo suo abitante. Quello che racconti lo conferma

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  4. Piazza Garraffello meriterebbe una incursione del blog, se posso suggerirla. E' suggestiva e ben descritta da Clotilde, con foto e racconto. d'estate facciamoci qualcosa. Fab

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    1. Noi a Piazza Garraffello potremmo colorare i muri con i secchi di vernice. E profumare l'aria di parole e suoni. Grazie Fabrizio

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